Amori, Folìe, Matessi e Furlane

Febbraio 26, 2006
Venezia

20 febbraio 2006
Cassa di Risparmio di Venezia – Venezia

Amori, Folìe, Matessi e Furlane
Spettacolo-concerto barocco in costume
“La Forlana va in Francial”. Prendendo spunto da questa gioiosa dichiarazione e dall’equivoco che il termine forlana può ingenerare – danza e donna provenienti dalla regione friulana – ci siamo divertiti ad immaginare un viaggio dalle terre di furlania fino alla capitale francese sullo sfondo, ma neanche tanto, di Venezia. Un viaggio fantastico con i caratteri e le maschere tipici della commedia dell’arte (Arlecchino, la serva, gli innamorati, il capitano.) a fare da guida attraverso un percorso fatto di suoni e di danze.
Una giovane furlana, figlioccia di un patrizio veneziano, si innamora di un ricco francese e parte per sposarsi a Parigi facendo sosta a Venezia per festeggiate il fidanzamento. Una trama semplice che però diviene pretesto per continui divertisement fatti di canzoni da batelo, mirabolanti virtuosismi cembalistici, coreografie dei tempi del Re Sole, continui cambi di personaggi e situazioni… La musica e la danza come ossatura portante e la Commedia dell’Arte rendono ancor più gradito il susseguirsi dei brani.
Una proposta composita, quindi, che ci ha posto dinanzi all’impegno di sdoppiarci e svestire momentaneamente i panni più congeniali, vuoi di ballerino piuttosto che di cantante, per diventare di volta in volta musicisti, attori, cantanti a seconda delle necessità. Col risultato di un’autentica – e filologica…. – interdisciplinarietà, parola tanto cara agli antichi e che oggi può fare un certo effetto in tempi di massima specializzazione, ma che sta alla base del lavoro che l’Ensemble Clavere viene svolgendo in questi anni.
“Amor, Fole, Matessi e Furlane” è stato realizzato nell’autunno del 2005 grazie allo stimolo dell’associazione “don Luigi Presacco” e dei fondamentali studi svolti dall’insigne musicologo sulla danza della forlama, ed è stato presentato nella prestigiosa cornice di Villa Manin a Passariano, in un concerto organizzato dalla stessa associazione culturale.

Prologo
A.Campra – L. Pècour, Forlana
“La Foriana va in Francia. Là si innamora di un parigino, sensibile, dolce, bello..”
D.Scarlatti, Sonata K. 91 a due clavicembali, Grave

Corteggiamento
“Ma vardela… a ste ore sempre là al balcon, che sospira per quel Tonin…”
Anonimo, Canzon da batelo, Cosa fasti di Zaneta (•)
Anonimo, Canzon da batelo, Col bel ciaro de sta luna (*)
Anonimo, Canzon da batelo, Che begli occhietti ch’a la mia Nia, duetto (*)
Sevillanas sull’Allegro della Sonata K 90 a due clavicembali di Domenico Scarlatti Giovanni Zappasorgo, Chi L’ha trovata, Napolitana a tre voci (**)
F.Roussau-M.A.Charpentier, Chaconne d’Arequin
Anonimo, Canzon da batelo, Sippan mi star pon tettesche (*)
G.F. Haendel, Ciaccona a due clavicembali

Fidanzamento
“E cussi come ve disevo sti do zovani i s’à inumori…..”
J.B.Lully – M.de la Montagne Chaconne d’Arlequin
Anonimo, Canzon da batelo, Gran soperbia che avé fatto, Contrasto colla Recamadora e la Conzateste (*)
J.B.Lully, Sarabande
G. Grossatesta, Ballo Primo – Grave-Borrée-Passepied
Anonimo, Rigaudon

Gran finale
“E alfine si sono sposati…”
Anonimo, Canzon da batelo, Finché ti son d’appresso, duetto (*)
L. Pècour, Bourré e Minuet d’Achille
J.J.Mouret-L. Pècour, Duex Passepieds
V.Rauzzini, Perché si bariaro mi credi oh Dio, terzetto
L. Pècour, Furlana
R.A.Feuiller, The Great Turk
P.Guglielmi, Viva tutte le vergose
(*) Bibl Museo Correr, Venezia
(**) Collezione Carve

• ENSEMBLE CLAVIERE

CLAUDIA GRIMAZ lavora come attrice dall’89 partecipando a diversi spettacoli di prosa
Turcs tal Friul di P. P. Pasolini, regia di Elio de Capitani. In quell’occasione incontra Giovanna Marini, autrice delle musiche, e inizia a seguire i corsi di musica di tradizione orale tenuti da lei a Roma. Sempre con le musiche di Giovanna Marini partecipa all’allestimento di Orestejia del Teatro Reale Fiammingo di Bruxelles per la regia di Franz Marijnen, La bague magique per l’Opéra di Nancy e Le coefore per la regia di Elio de Capitani a Milano. Dal 1999 fa parte del quartetto vocale francese Sanacore che propone la lettura di canti popolari italiani di tradizione orale e composizioni contemporanee. Nell’agosto 2001 si dedica all’allestimento dello spettacolo Cjant pai tiei deits per il quale compone le musiche sulle poesie di Pierluigi Cappello. Collabora con alcuni autori e gruppi della regione tra cui Gigi Maieron e gli FLK, è Caterina nell’opera contemporanea Antinesca di Giulia D’Andrea. Si diploma in canto con la guida di Cristina Mantese nel settembre 2004.

BEPI SANTUZZO nato a Venezia, svolge attività nel campo dello spettacolo in qualità di ballerino, strumentista, cantante, attore e regista. Come ballerino si è formato sotto la guida di John Guthrie e dal 1979 ha svolto una notevole attività concertistica in Italia e all’estero con Gruppo Danze antiche di Venezia, Gruppo strumenti antichi di Venezia, Conserto Vago di Milano, Gruppo strumenti antichi di Verona, Commedia Armonica di Verona, Danzar Cortese di Padova, Janas Ensemble di Trieste, Accademin del Ricercare di Chivasso. Ha studiato liuto con Paul Beier e Federico Marincola. Ha svolto numerose consulenze in spettacoli teatrali, ha effettuato registrazioni per RAI 3 e ha realizzato le corcografic per alcuni spettacoli teatrali quali Le ventidue disgrazie di Arlecchino con la Piccionaia di Vicenza,
La pazzia di Isabella messo in scena dal Teatro In der Klemmer di Merano, Arlecchino all’inferno con Teatro Immagine di Salzano. Ha tenuto corsi di danza popolare e antica in Italia e all’estero. Nel 1992 ha firmato la regia del dramma sacro medievale La strage degli innocenti. Dal 1986 svolge intensa attività nel campo della didattica e animazione teatrale nelle scuole e ha fin qui scritto e allestito oltre 150 spettacoli con alunni delle clementan e delle medie inferiori. Nell’autunno 2005 ha realizzato assieme l’attore Andrea Brugnera lo spettacolo Della Piazza del Mondo vorrei fare..vita narrata di Miguel de Cervantes che ha debuttato a Fodi all’interno degli incontri su Cervantes promossi dall’Università. E’ stato direttore artistico per 15 edizioni dei corsi intemazionali di musica antica “In Ricordo di John Guthrie” a Belluno.

FLANDI VIRELLO ha frequentato corsi di danza classica, modema e contemporanea. Nel 1996 intraprende lo studio della danza rinascimentale e barocca in occasione dei corsi tenuti a Padova da Bepi Santuzzo e in seguito frequenta stages con Bruna Gondoni, Federica Calvino Prina, Alessandro Pontremoli e Deda Cristina Colonna. Nel 2002 ha preso parte agli spettacoli A nozze per caso realizzato da Deda C. Colonna a Ca’ Rezzonico a Venezia e La Commedia Armonica presentato a Verona da Bepi Santuzzo. Ha preso parte in qualità attrice agli spettacoli Nebbie e prigioni e Simposio con Dracula a Padova e sempre nel 2002 ha conseguito il titolo di Operatore dell’immagine nell’ambito del progetto Atelier Patavino dell’Immagine presso l’IPSIA “Ruzza” di Padova. Col gruppo di danza Danzar Cortese, di cui è la direttrice artistica, ha collaborato con gruppi quali Consort Veneto di Padova, Janas Ensem.