Il canto della Sibilla

Settembre 29, 2014
Duino Aurisina (TS)

Lunedì 29 settembre 2014
Chiesa di San Giovanni in Tuba – Duino Aurisina (TS)
ore 21.00

NOTE DEL TIMAVO 2014
Stagione concertistica internazionale

“Il canto della Sibilla”
Musica dai monasteri femminili del Medioevo.

ENSEMBLE OKTOECHOS
Letizia Butterin, Eugenia Corrieri, Mili Fullin, Claudia Grimaz, voci
Lanfranco Menga, direttore

Programma:
O RUBOR SANGUINIS – Antifona
O QUAM MIRABILIS – Antifona
Hildegard von Bingen, sec.XII

PRIMUS PARENS HOMINUM – Rythmus
VERI FLORIS SUB FIGURA – Rythmus
Herras von Hohenburg, sec.XII

BONUM EST – Conductus
O MONIALIS CONCIO – Planctus
CLERI COETUS – Tropo
Codice di Las Huelgas, sec.XII-XIV

IUDICHI SIGNUM “Il canto della Sibilla” – Responsorio
Codice di Toledo, sec.XIII

O VIRIDISSIMA VIRGA – Sinfonia
Hildegard von Bingen, sec.XII

AVE GLORIOSA / SALVE VIRGO REGIA – Mottetto
Codice di Las Huelgas, sec.XIII-XIV

Nota al Programma:
Non sono molte le notizie relative alle donne musiciste del Medioevo: in alcuni casi, come per la grande Hildegard von Bingen, le loro composizioni sono espressione autentica di una religiosità e di una sensibilità musicale particolari: come del resto può dirsi anche di Herras von Landsberg, Badessa di Hohenburg. Entrambe scrivono su ispirazione divina e per entrambe li canto è un mezzo di espressione ma anche di comunicazione con Dio. Al mistero delle profezie apocalittiche attinge l’anonimo autore del “Canto della Sibilla”, legato alla leggenda della “visione” di Augusto riportata dal “Mirabilia Urbis Romae” (sec. XII) che ci danno una suggestiva immagine della Roma medievale. La leggenda, in cui viene inserito il vaticinio della Sibilla Tiburtina, si ricollega alle profezie messianiche di cui la IV Ecloga di Virgilio è un esempio classico: la ritroviamo poi nella “Cronica Universale” di Giovanni Malàlas (sec.VI) che a sua volta cita Timoteo, cronografo bizantino vissuto a cavallo tra V e VI secolo. Il testo del “Canto della Sibilla”, fortemente evocativo, viene ripresa di S.Agostino nel “De civitate Dei” conferendogli un significato decisamente cristiano: la mitica figura della Sibilla diventerà cosi nell’immaginario medievale quasi l’archetipo del Profeta e non a caso la stessa Hildegard von Bingen fu chiamata “la Sibilla del Reno” per le sue doti profetiche che sin da bambina aveva dimostrato di possedere.
Dal monastero cistercense femminile di Las Huelgas in Castiglia provengono le musiche polifoniche che probabilmente con frequenza le monache eseguivano nel corso delle sontuose cerimonie alle quali assisteva la Corte di Castiglia.
La musica contenuta in questo Codice è quasi sempre di provenienza francese, anche se non mancano brani scritti per il Monastero di Las Huelgas. Non sappiamo se ed in quale misura ci sia stato l’apporto diretto di compositrici nella scrittura o rielaborazione di alcuni brani: è comunque inequivocabile che questo repertorio facesse parte della vita musicale del Monastero di Burgos e quindi è da considerarsi lo specchio di una cultura musicale di altissimo livello vissuta nei monasteri femminili del Medioevo.